Aprire un Franchising: 11 Domande da Fare al Franchisor

Aprire un franchising

11 domande che devi fare al franchisor prima di aprire il tuo negozio in franchising

Le opportunità in franchising sono veramente tante, ti consigliamo di contattare i franchisor e ottenere il maggior numero di informazioni sul modello di business/operativo e nello specifico chiedi:

  1. quanto deve essere grande il locale;
  2. i margini sui beni/servizi commercializzati;
  3. in quanto tempo viene consegnata la nuova merce (riodino);
  4. i servizi offerti (esempio merce in conto vendita e reso della merce);
  5. se ti aiutano a cercare il locale giusto;
  6.  se sono previste roy o costi fissi per il marchio;
  7.  se sono previsti acquisti mensili obbligatori;
  8. condizioni commerciali (tempistiche per i pagamenti, scontistiche al raggiungimento di un determinato fatturato);
  9. come viene fatta formazione e quanto dura;
  10. in quanto tempo viene realizzato il negozio in franchising;
  11. la durata del contratto di franchising;

Le possibilità sono varie: bar, abbigliamento, immobiliare, agenzie viaggi, videogames, palestre, edilizia, compro oro, negozi di giocattoli, gelaterie, librerie, distributori automatici, ristorazione, articoli da regalo, bazar, tutto 1 euro, negozi a prezzo fisso e negozi di distribuzione in genere.
Ti consiglio di confrontare le proposte franchising in affiliazione commerciale, sceglere il settore che fa per te e fare le analisi sui dati che ti vengono forniti, capire quali offrono il miglior prodotto/servizio al minor investimento e pubblicità dei punti vendita.

Ricordati di visitare i punti vendita attivi chiedendo informazioni ai vari affiliati. Fallo! Scoprirari un sacco di cose che non ti sono state dette.

Il franchisor potrà darti anche consigli per sbrigare gli iter burocratici legati all’apertura di un negozio o aiutarti nell’ottenere un finanziamento.

Se ti serve aiuto per capire se l’investimento è corretto, scrivici e tenteremo di darti il nostro aiuto.

Cosa devi sapere se vuoi aprire un negozio in franchising

> Know-how, assistenza e formazione che deve dare il franchisor

Domanda
Il Franchisor è tenuto a darmi una formazione?

Risposta
Il franchisor, a fronte del pagamento da parte dell’affiliato di una fee d’ingresso o di una roy periodica, per tutta la durata del contratto, deve fornire consulenza tecnica, consulenza commerciale costante, lo sfruttamento del know-how/esperienza della casa madre, uso del marchio, insegna e tutti segni distintivi.

Per know-how intendiamo l’insieme di conoscenze frutto di esperienze e prove vissute dal franchisor, che deve consentire al franchisee di realizzare l’attività in franchising che ha trovato interesse nei confronti dei consumatori (clienti). Parte del know-how sono anche quelle conoscenze pratiche che si imparano con la pratica durante il periodo di formazione.

Questa “conoscenza” solitamente è descritta nel manuale operativo che fa parte del contratto e che dovrebbe essere consultabile in maniera cartacea/attraverso la rete informatica aziendale.

Detto questo, il contratto deve contenere le specifiche del know-how che verrà trasferito all’affiliato, se questo non succede o se sono presenti nel contratto ma non vengono erogati/sono diversi da quanto previsto, potremmo essere di fronte ad un inadempimento contrattuale da parte della casa madre (franchisor), questo potrebbe comportare la risoluzione del contratto e una richiesta di risarcimento dei danni.

 

> Obbligo di integrazione ed acquisto merce per il franchisee

Domanda
Il franchisor potrà cambiare/ampliare l’offerta di prodotti e servizi del negozio, anche se diversi da quelli specificati nel contratto di franchising, obbligandomi ad inserirli nel mio negozio?

Risposta
Il contratto che siglerai è “l’elenco dei comportamenti” che regolamentano il rapporto, gli a cquisti e le condizioni in generale dell’accordo. Generalmete nel contratto i franchisor inseriscono una clausola con la quale si riservano il diritto di modificare/implementare la gamma dei prodotti. La motivazione solitamente è “migliorare l’offerta” (che nella maggiorparte dei casi è vero).

Se c’è questa clausola, dovrai accettare l’ampliamento anche se alcuni giudici si sono espressi in passato sull’argomento e hanno imposto di buon senso l’obbligo di non snaturare la formula commerciale prevista nel contratto siglato tra l’affiliato e la casa madre.

Se non c’è una clausola specifica, da una parte, si deve tutelare il diritto dell’affiliato a non vedersi cambiare perentoriamente le condizioni del contratto ma anche il diritto del franchisor di implementare/rinnovare l’offerta di servizi e prodotti in chiave di di sviluppo dell’attività imprenditoriale.

Quindi, se il contratto prevede una clausola per la variazione assortimento, verifica come viene effettuata la variazione, se c’è un obbligo sulle quantità e tutte le specifiche del caso. Se non c’è, non potrà obbligarti.

 

> Rischi della clausola di recesso del contratto

Domanda
Per non rischiare un’azione legale, a cosa devo stare attento?

Risposta
Nella maggior parte dei casi, il contratto è “a tempo determinato” (minimo 3 anni). Se alla scadenza sia tu che il franchisor continuate l’operatività senza procedere a nuova scrittura, il contratto diventa “a tempo indeterminato” e quindi, come previsto, sia tu che il franchisor potete rescindere con le giuste modalità. Se invece il contratto scaduto riportava la clausola di recesso solo a favore del franchisor (casa madre), esso può a suo insindacabile giudizio interrompere il rapporto di franchising senza un congruo preavviso.

Consigliamo sempre di valutare attentamente la clausola di recesso che dovrebbe riportare, a favore tuo e del franchisor, il metodo e tempistiche (ragionevoli) di recesso dal contratto e/o che vi sia la clausola di rinnovo automatico grazie alla quale, alla scadenza naturale, si rinnova alle stesse condizioni e per lo stesso tempo.

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